Che cos’è il Papilloma Virus?

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Che cos’è il Papilloma Virus?

Che cos’è il Papilloma Virus?

Che cos'è il Papilloma Virus? Cerchiamo di dare nuove informazioni e sfatare falsi miti.


Il papilloma virus (il cui acronimo è HPV, ovvero Human Papilloma Virus) è un virus a DNA della famiglia dei Papillomaviridae.


È estremamente diffuso e può manifestarsi sia nell'uomo che nella donna (circa il 70-80% della popolazione può venire in contatto con questo virus nel corso della propria vita).


Attualmente, sono stati riconosciuti 120 ceppi di papilloma virus, che possono essere classificati in cutanei o mucosi a seconda della specificità del tessuto.


Come si trasmette/si contrae?


Si trasmette principalmente per via sessuale (sia sesso orale, che con penetrazione, che anale), ma vi possono essere anche delle trasmissioni indirette, ad esempio via bocca o attraverso le unghie.


Quali sono i sintomi?


La maggior parte dei ceppi virali di questa famiglia non causa patologie gravi (ne sono un esempio verruche cutanee). Inoltre, può essere asintomatico e risolversi da solo. In questo caso, la persona è "portatrice sana" e può quindi trasmetterlo involontariamente al partner.


Tuttavia, può manifestarsi anche con lesioni sintomatiche su cui è opportuno intervenire. Infatti se trascurato può comportare alla formazione di tumori benigni (come i condilomi, dette anche verruche genitali) o maligni (come tumori a livello di cavo orale, collo dell’utero, ano, faringe ed esofago).


Come si previene?




Chi è lo specialista della salute sessuale maschile?

Il modo più efficace per prevenirlo è il vaccino quadrivalente per HPV.


Vi sono due diversi tipi di vaccino, a seconda del ceppo virale su cui si interviene. Per questo motivo, un tipo è rivolto solo alle donne (quello specificatamente per i sierotipi 16 e 18, responsabili del tumore al collo dell’utero), mentre l’altro (che interviene anche sui seriotipi 6 e 11, responsabili della formazione di condilomi) è rivolto anche all'uomo.


Per le donne, il vaccino risulta essere efficace prima di entrare in contatto con il virus e può essere fatto dai 9 anni fino ai 12 gratuitamente. Successivamente, è possibile farlo a pagamento e risulta meno efficace. Inoltre, il Sistema Nazionale ha previsto un test di screening chiamato pap-test, gratuito dai 25 ai 64 anni. Durante il test (leggermente invasivo, ma della durata di pochi secondi) viene prelevata una piccola quantità di cellule del collo dell'utero, che verranno poi analizzate per verificare la presenza di DNA del Papilloma virus (responsabile del tumore al collo dell'utero).


Differentemente da altre malattie sessualmente trasmissibili, il preservativo non protegge del tutto dall'infezione, seppure ne riduca il contagio. Questo perché il virus si trasmette attraverso il contatto tra la cute e la mucosa infettata, che potrebbe non essere del tutto protetta dal profilattico.


Per avere maggiori informazioni, è importante rivolgersi al proprio medico di riferimento (medico della mutua, andrologo, ginecologo).


Come si interviene a livello di coppia?


È fondamentale che vi sia un dialogo aperto tra i partner per quello che riguarda le malattie sessualmente trasmissibili, seppure questo possa creare imbarazzo. Nel caso in cui uno dei componenti abbia contratto il virus, il rischio di trasmettere all'altro la malattia è molto alto. Inoltre, sarebbe poco rispettoso ed egoista non renderlo partecipe. Uno scarso dialogo su queste tematiche, non solo impatta negativamente sulla salute del partner, ma anche sul rapporto di coppia.


E nel caso di rapporti occasionali?




Sesso sicuro e preservativo

Nel caso di rapporti occasionali con più partner, oltre al vaccino, è fondamentale usare il preservativo per evitare la contrazione di malattie sessualmente trasmissibili (la pillola, da sola, non basta ad evitare il contagio). Inoltre, è consigliato sottoporsi a frequenti visite specialistiche, così da avere la certezza di essere in salute. Se si dovesse venire a conoscenza di avere un’infezione in corso, è importante seguire le istruzioni ed i consigli del medico di riferimento e di evitare rapporti non protetti con altre persone.


Se ne può parlare con le proprie figlie?


È importante parlare con la propria figlia della possibilità di vaccinarsi contro l'HPV.


Molto spesso, infatti, l'argomento viene evitato per timore di affrontare con lei il tema della sessualità. Questo perché si pensa che possa influire negativamente sui suoi futuri comportamenti sessuali, associando erroneamente il "discorso vaccino" alla possibilità della ragazza di avere un rapporto tra più partner (e quindi di avere una vita sessuale promiscua). Inoltre, per alcuni genitori può essere difficile affrontare tale argomento per motivi culturali, personali, religiosi.


Tuttavia, non parlarne e non vaccinare la propria figlia, la espone a maggiori rischi di contrarre l’HPV e di sviluppare delle forme di tumore maligne in età più avanzata.


Al contrario, potrebbe essere una buona occasione per parlare di affettività e sessualità consapevole, fin dalla pubertà, offrendo diversi spunti di riflessione.


dott.ssa Giulia Parise


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About Author

Mi sono laureata in Psicologia Clinica a Padova nel 2014, attualmente mi occupo di ricerca ed informazione su tematiche inerenti ai Death Studies, lutto e fine vita. Nel mio lavoro cerco di conciliare la scientificità propria della formazione con la potenzialità espressiva e creativa dell'arte, con lo scopo di favorire l'elaborazione di un pensiero critico e professionale.

1 Comment

  • Posted on Nov 30, 2017 at 15:48 pm

    […] in Italia +400% dal 2000. Malattia e impatto sulla coppia Herpes genitale, un problema di coppia Che cos’è il Papilloma Virus? L’autostima giusta per fare sesso Instagram uccide l’autostima Autostima? Come amarsi di […]

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