IL PRIMO MAGAZINE SULLA VITA DI COPPIA. SFUMATURE DI NOI2

 

L’AIDS non si deve dimenticare. In Italia 3600 nuovi casi l’anno

Dopo il grande clamore suscitato dalla sua scoperta, oggi non si parla quasi più di AIDS.

Ci siamo abituati alla convivenza con questa malattia, ma ci siamo dimenticati di continuare a fare prevenzione. La sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS) è una malattia del sistema immunitario umano causata dal virus dell’immunodeficienza umana (HIV). La ricerca genetica indica che l’HIV abbia avuto origine in Africa centro-occidentale nel corso del ventesimo secolo, infatti l’HIV deriva dal relativo virus di immunodeficienza delle scimmie (SIV). L’AIDS è stato individuato per la prima volta dal Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta (USA) nel 1981 e la sua causa, l’HIV, è stata identificata nel 1983. Da allora sono morti 35 milioni di uomini e donne. Nel 2016 le persone infettate dall’HIV sono 36,7 milioni, i nuovi infetti di quell’anno erano stati 1,8 milioni. I decessi sono crollati rispetto al momento di maggior aggressività del virus (1,9 milioni nel 2005, un milione nel 2016), ma i contagi restano costanti.

Sifilide: in Italia +400% dal 2000. Malattia e impatto sulla coppia

Per quanto riguarda l’Italia, ad oggi si stimano 130 mila persone infette, con 3.600 nuovi casi l’anno (10 nuovi sieropositivi al giorno). Nel 70% dei casi i malati sono uomini, età media 40 anni, incidenza maggiore nella fascia tra i 25-30 anni. I rapporti sessuali, in prevalenza eterosessuali, non protetti sono il principale mezzo di contagio.

Trasmissione

Dagli inizi dell’epidemia, sono state individuate principalmente tre vie di trasmissione dell’HIV, tutte riguardanti la penetrazione diretta di sangue o altre secrezioni infette nel circolo ematico di un soggetto sano:

  • rapporti sessuali
  • trasfusioni di sangue contaminato e aghi ipodermici
  • trasmissione verticale tra madre e bambino durante la gravidanza, il parto e l’allattamento al seno.

Contrariamente a quanto si pensa, l’HIV è un virus a bassa contagiosità, che per trasmettersi ha bisogno di un’elevata concentrazione di particelle virali vitali. Tale condizione si realizza pressoché esclusivamente nel sangue e nelle secrezioni genitali, in particolare lo sperma; in misura minore, ma comunque sufficiente, nelle secrezioni vaginali. Il virus non si trasmette tramite contatti come strette di mano, abbracci, baci, morsi, graffi né tramite l’uso di rasoi o spazzolini da denti di persone sieropositive (se privi di tracce ematiche), anche se è comunque sempre consigliabile l’uso di strumenti di igiene personale individuali. Non c’è possibilità di contagio tramite vestiti, asciugamani, lenzuola, né tramite bicchieri, piatti o posate e in generale in tutti quei rapporti legati al vivere nella stessa casa.

La prevenzione

Herpes genitale, un problema di coppia

Il 30 ottobre scorso è stata firmata l’intesa della Conferenza Stato Regioni sul Piano Nazionale di interventi contro Hiv e AIDS 2017-2019. Tra gli obiettivi ci sono l’intento di fare prevenzione nelle scuole, contrastare lo stigma, facilitare l’accesso ai test, definire i modelli per ridurre le nuove infezioni. Una nota stonata fino ad ora è infatti la prevenzione nelle scuole attraverso programmi di educazione sessuale. Margherita Errico, presidente di Nps Italia Onlus, il Network Persone Sieropositive, sostiene che: “I nostri ragazzi sono disinformati, totalmente impreparati, non sanno nemmeno quanto sia importante l’uso del preservativo”.

Molte volte i tentativi di introdurre l’educazione sessuale grazie a insegnanti e dirigenti scolastici lungimiranti, spesso si scontra con la chiusura dei genitori stessi, che non firmano l’autorizzazione per far assistere i propri figli a questi incontri.

La giornata mondiale per la lotta contro l’AIDS

Il nastro rosso è il simbolo mondiale della solidarietà verso le persone sieropositive e quelle che convivono con l’AIDS. La Red Ribbon Foundation descrive così il significato del nastro rosso:

“Il Nastro Rosso è il simbolo mondiale della solidarietà agli HIV-positivi e ai malati di AIDS, e unisce le persone nella comune lotta contro questa malattia.

Il Nastro Rosso è…

Rosso, come l’amore, per essere simbolo di passione e tolleranza verso chi è colpito.

Rosso, come il sangue, per rappresentare il dolore causato dalla morte di tante persone per l’AIDS.

Rosso, come la rabbia per il come siamo indifesi nell’affrontare una malattia per la quale non c’è ancora possibilità di cura.

Rosso come segno di avvertimento da non ignorare uno dei più grandi problemi del nostro tempo.”

Il 1 dicembre, metti un nastro rosso per sostenere la lotta contro l’AIDS: l’HIV si combatte con la conoscenza e la solidarietà.

 

Per saperne di più: www.worldaidsday.org, sito ufficiale della giornata mondiale contro l’AIDS.

In Italia è presente la Lila (Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS) www.lila.it.

 

Leggi anche:

Under 25: infezioni sessuali in aumento

Sesso sicuro e preservativo




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *