Endometriosi e infertilità

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Endometriosi e infertilità

Endometriosi e infertilità

L'endometriosi è una patologia benigna infiammatoria, cronica e recidivante che colpisce circa il 10-15% delle donne in età fertile tra i 30 e i 40 anni. In Italia sono circa tre milioni le donne affette da tale patologia, pari a una su dieci ma i dati tendono a salire se si considerano anche le donne con infertilità e problemi pelvici. L'endometriosi è caratterizzata dalla presenza dell'endometrio, il tessuto che riveste la cavità interna uterina e che ogni mese si sfalda con il ciclo mestruale, in organi e apparati diversi dalla sua sede naturale; quando la mucosa endometriale è localizzata nel miometrio, si parla di adenomiosi.

Endometriosi e adenomiosi sono patologie estrogeno-dipendenti; in altri termini, il tessuto ectopico in sede anomala risponde ciclicamente alla stimolazione ormonale comportandosi come l'endometrio e provocando infiammazioni croniche, tessuto cicatriziale, noduli, aderenze e cisti. L'eziopatogenesi della malattia è ancora sconosciuta e ad oggi non esiste ancora una cura definitiva, sebbene il trattamento farmacologico e in alcuni casi la chirurgia possano attenuare la sintomatologia. In alcuni casi l'endometriosi è asintomatica ma le problematiche più frequentemente riportate dalle donne riguardano forti dolori durante il ciclo mestruale (dismenorrea), durante i rapporti sessuali (dispaurenia) e dolore pelvico.

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Una donna può attendere molto tempo e consultare molti medici prima di ottenere una corretta diagnosi; il ritardo diagnostico è considerevole e si aggira in media intorno a sette anni in quanto la sintomatologia lamentata dalla donna viene spesso sottovalutata. L'iter di approfondimento diagnostico il più delle volte viene avviato in caso di conclamata difficoltà di concepimento: l'endometriosi viene infatti riscontrata in molte donne che si rivolgono nei centri di riproduzione medicalmente assistita.

Dal momento che l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) considera l'infertilità e la sterilità come una patologia, l'intervento medico prevede dei trattamenti specifici per aumentare le possibilità di concepimento.

Una coppia viene definita infertile quando non è stata in grado di concepire dopo un anno o più di rapporti sessuali mirati e non protetti; la condizione di sterilità invece implica che uno o entrambi i partner siano affetti da una condizione permanente che rende impossibile il concepimento.

Sebbene le tecniche di secondo livello come la fertilizzazione in vitro FIV-ET (l'incontro tra gli spermatozoi e gli ovuli avviene in vitro, quindi in provetta; l'embrione fecondato verrà quindi trasferito nell'utero) e le microiniziezioni citoplasmatiche ICSI (lo spermatozoo viene iniettato direttamente nell'ovocita, facilitando la fecondazione) abbiano contribuito a generare nuove speranze in molte pazienti affette da infertilità, la malattia endometriosica può comportare problematiche e alterazioni:

  • nel normale sviluppo dell'ovocita, il gamete femminile;

  • nella fecondazione, sia naturale che medicalmente assisita;

  • nell'impianto e nell'annidamento all'interno dell'utero dell'embrione.


In alcuni casi si ricorre invece alla fecondazione eterologa o alla fecondazione mediante ovodonazione attraverso cui una donna ricorre agli ovuli di una donatrice anonima che saranno fecondati con il seme del partner.

Generalmente, le procedure diagnostiche e il trattamento medico dell'infertilità hanno un impatto significativo nella vita delle persone non solo su un piano medico e biologico, ma anche e soprattutto su un piano psicosociale ed emotivo.

La diagnosi di sterilità o infertilità porta con sé sofferenza, ansia, insicurezze tanto nel singolo individuo quanto nella coppia, che vede ritardare se non infrangersi del tutto il sogno di una gravidanza. Tutto questo si amplifica nel momento in cui una donna già sofferente a causa delle conseguenze fisiche e psicologiche dell'endometriosi, si trova a dover affrontare l'iter di uno o più trattamento per la fertilità e la possibilità che questi possano non avere successo. Per questo motivo le linee guida sulla riproduzione medicalmente assistita prevedono la possibilità per la coppia di un counseling psicologico prima, durante e dopo il trattamento. Dal momento che non esiste cura per la malattia endometriosica, il lavoro si basa principalmente sulla prevenzione e sulla corretta informazione sensibilizzando tanto il personale medico quanto le ragazze adolescenti e le donne in età fertile con l'obiettivo di ridurre la sintomatologia dolorosa, aumentare la qualità della vita della persona e incrementare la fertilità.

 

dott.ssa Valentina Benedetti

 

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About Author

Sono una psicologa esperta in sessuologia clinica, mi sono formata presso l'Istituto di Sessuologia Clinica di Roma e attualmente sto terminando il percorso di specializzazione in psicoterapia ad orientamento psicoanalitico. Amo il mio lavoro perché penso che la sessualità sia un'emozione tutta da vivere e da scoprire. Mi occupo di consulenze psicosessuologiche per l'individuo e la coppia oltre che di corsi di formazione rivolti a bambini e adolescenti sull'affettività e la sessualità.

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