Gli eterni fanciulli. La sindrome di Peter Pan

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Gli eterni fanciulli. La sindrome di Peter Pan

Gli eterni fanciulli. La sindrome di Peter Pan

Legata alla sindrome di Wendy è la sindrome di Peter Pan. Essa caratterizza quelle persone che sono incapaci di crescere ed assumersi delle responsabilità in vari ambiti della loro vita: nelle relazioni, sul lavoro, in amore, nella gestione delle finanze e nel controllo degli impulsi. I Peter Pan ignorano i problemi piuttosto che affrontarli secondo il principio dell’immediatezza (meglio soddisfare i propri bisogni subito e  a qualunque prezzo piuttosto che fare i conti con la frustrazione legata al non poter avere sempre tutto ciò che desiderano immediatamente), senza valutare gli effetti a lungo termine. Per far fronte ai problemi della vita dipendono dalle altre persone non imparando, così, a sviluppare le proprie competenze ed a fare scelte adulte. Si tratta spesso di uomini, meno frequentemente donne, che agiscono impulsivamente, sulla base dell’euforia del momento.


Capita che queste persone spesso ricorrino all’uso di sostanze stupefacenti e all’alcol per sfuggire ai problemi ed adottano comportamenti rischiosi (sesso non protetto, guida spericolata, risse, violazioni di legge, sport estremi, sperpero di denaro arrivando ad indebitarsi). La versione femminile di Peter Pan è meno soggetta all’uso di droghe ed alcol ma più facilmente adotta comportamenti sessuali promiscui. Prediligono attività di svago e ricreative tipiche dell’età adolescenziale.


Riassumendo, quindi, alcune caratteristiche salienti di personalità,






  • Il bamboccione: l’adulto bambino

    Hanno paura di assumersi delle responsabilità e preferiscono delegarle;






  • Vogliono rimanere eterni fanciulli;




  • Hanno una bassa autostima, mancano di fiducia in se stessi;




  • Accusano gli altri dei propri insuccessi;




  • Sono agitati e non riescono a rilassarsi;




  • Manipolano gli altri ed usano i ricatti per ottenere ciò di cui hanno bisogno;




  • Manifestano esplosioni emotive (come eccessiva rabbia per futili motivi o felicità sotto forma di panico estremo);




  • Sono passivi, mancano di motivazione e determinazione;




  • Non fanno progetti per il futuro, vivono solo il presente senza direzione;




  • Si sentono frustrati, soli, depressi a causa della loro difficoltà nel costruire rapporti interpersonali e della mancanza di obiettivi e scopi di vita.




  • Non sono motivate a realizzarsi professionalmente e che prediligono lavori saltuari a tempo determinato (lavorano quel tanto che serve per pagarsi divertimenti e sfizi).




Nella coppia


A livello di relazione di coppia sono in difficoltà nell’esprimere sentimenti d’amore. Hanno difficoltà nel creare e mantenere i rapporti affettivi duraturi e cercano piuttosto rapporti casuali senza coinvolgimento emotivo, in modo da evitare di fare progetti di coppia come convivenza, matrimonio ed avere figli. Investire in una relazione ufficiale significherebbe abbandonare la libertà tipica dell’età adolescenziale che sta vivendo per diventare un adulto responsabile. Il partner ideale dell'eterno Peter Pan è colui o colei che soffre della sindrome di Wendy: angosciata dalla paura del rifiuto questa persona tende a cercare sicurezza accanto ad un fanciullo che ha bisogno di essere accudito.


Sindrome di Peter Pan ed ambiente familiare


Gli uomini sono più inclini a sviluppare questa sindrome da “immaturità cronica” rispetto alla donne; ciò dipende dall’educazione ricevuta e dall’ambiente familiare.




Sindrome del marito in pensione

In primo luogo, hanno avuto dei genitori eccessivamente permissivi, che hanno permesso loro di ottenere tutto ciò che desideravano nell’immediato senza sperimentare alcuna frustrazione e non imparando a rinuciare a qualcosa. Il “no” come risposta non era previsto o non veniva mantenuto nel tempo.


Un’altra fattore determinante nello sviluppo di questa sindrome risiede nel modo in cui i genitori hanno affrontato le problematiche. I bambini imparano ad affrontare i problemi della vita osservando il comportamento dei genitori, prendendolo come modello ed imitandolo. Il padre di un potenziale Peter Pan, a sua volta, è un uomo che non si fa carico di problemi di lavoro e famiglia, che procrastina la ricerca di soluzioni, dedita al gioco ed all’alcol, che non responsabilizza ed incoraggia il figlio a far fronte ai problemi di bambino giustificandolo sempre in quanto "piccolo" (es. nel gestire i litigi coi compagni, a responsabilizzarsi a scuola).


dott. Maurizio Sgambati


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About Author

Psicologo Psicoterapeuta ed Analista Transazionale Certificato. Effettuo attività di consulenza psicologica e psicoterapia come libero professionista in privato privilegiando le problematiche del singolo adulto. Collaboro con alcune associazioni di promozione sociale offrendo formazione e supervisione professionale. Per Noi2 Magazine scrivo articoli di taglio psicologico riguardanti il mondo delle relazioni.

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