Ghosting, l’effetto fantasma: quando l’altro sparisce nel nulla

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Ghosting, l’effetto fantasma: quando l’altro sparisce nel nulla

Ghosting, l’effetto fantasma: quando l’altro sparisce nel nulla







Non è facile accettare che una relazione sia giunta al termine e, solitamente, questa consapevolezza si fa strada gradualmente. Comunicare tale decisione al partner è altrettanto difficile perché implica mettere in conto un periodo di sofferenza sia per se stessi che per lui.

Lasciarsi… Che confusione!


Alcune persone faticano più di altre a confrontasti di fronte ad una crisi di coppia e scelgono di procrastinare la decisione di mettere fine al rapporto, rivelando l'incapacità di assumersi la responsabilità di tale scelta. Ad esempio, esprimono il loro disagio in modo indiretto (evitando i rapporti intimi, dedicando molto più tempo all'attività lavorativa, agli amici ed allo sport), sperando che l’aumentata distanza induca il partner ad accettare e dichiarare la fine; creano un clima insopportabile mostrando continua frustrazione, irritabilità e comportamenti aggressivi, inducendo così il partner a chiudere.

Ultimamente, anche per effetto dell'uso esponenziale dei mezzi di comunicazione digitali, si è fatta strada una nuovo modo di "troncare": il ghosting.

Per ghosting (effetto fantasma) si intende quel fenomeno che porta alcune persone a scomparire improvvisamente, troncando qualunque forma di contatto con il partner (non risponde a chiamate, messaggi, mail, rientrando a casa e non trova né lui né le sue cose) e non fornendo alcuna spiegazione che possa aiutare chi viene lasciato ad elaborare la perdita. Si tratta di una forma di chiusura assolutamente non sana, che lascia l'altro in una situazione di attesa e disperazione, che minaccia il suo senso di sé, la sua autostima ed identità.

La sparizione rappresenta un modo immaturo di gestire una chiusura, irrispettoso nei confronti di chi viene lasciato, dei sentimenti reciprocamente provati e della relazione, soprattutto se di lunga data. La vittima di ghosting lasciata in modo traumatico, come se fosse di fronte ad un lutto improvviso, deve fare i conti con sentimenti di disperazione, impotenza, umiliazione, confusione e disorientamento. Certamente ammettere che con quella persona non si è felici, che i sentimenti sono cambiati e che quella non è più una relazione in cui si vuole stare, porta a provare sentimenti spiacevoli come rabbia, odio e tristezza; tuttavia, sono reazioni sane e funzionali ad elaborare il distacco, in quanto il confronto è necessario per permettere ad entrambi di elaborare il lutto. Altre volte può portare a chiusure più serene, accettazione e modi maturi di gestire il distacco pur mantenendo un legame durevole seppur amicale.

La persona "fantasma" o "ghoster" cancella il rapporto in modo da evitare l'imbarazzo, le difficoltà e le conseguenze di una confrontazione onesta. Inoltre, pensa che, in questo modo, non ferirà la persona a cui ha voluto bene, lasciandola in realtà in un incertezza che le crea molto più dolore di una conversazione schietta.

Partner tossico


Il ghoster, tagliando la corda mantiene, il controllo della relazione, che, al contrario, non avrebbe se si confrontasse con le imprevedibili reazioni del partner. Gli impedisce di fornire la propria versione dei fatti, di contestare la decisione, di addolorarsi per quei progetti, quelle promesse, quei sogni di coppia che non si realizzeranno più.

Il ghoster dimostra di essere incapace di:

  • essere onesto e diretto;

  • affrontare sentimenti e reazioni del proprio partner;

  • riconoscere il suo ruolo, i suoi limiti, nella fine delle relazione.


È improbabile che la sparizione del ghoster coincida con l'inizio di un nuovo rapporto; è più plausibile che egli abbia portato avanti un rapporto segnato da un forte senso di costrizione, di soffocamento e di disagio, mai comunicati all'altro. Il senso di fallimento gli ha impedito di confrontarsi, optando per la sparizione.

La vittima di ghosting non comprende la sua responsabilità circa l'accaduto, sentendosi in colpa ed rimuginando sul cosa avrebbe potuto fare di diverso per salvare la relazione.

Non significa che chi è stato lasciato sia necessariamente inadeguato per quella persona o per i rapporti affettivi in generale. Nello specifico, ha incontrato una persona con dei problemi relazionali significativi, in quanto il ghoster è bravo a dissimulare i propri sentimenti ed evitare di dire ciò che pensa realmente.






dott. Maurizio Sgambati

 

 





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About Author

Psicologo Psicoterapeuta ed Analista Transazionale Certificato. Effettuo attività di consulenza psicologica e psicoterapia come libero professionista in privato privilegiando le problematiche del singolo adulto. Collaboro con alcune associazioni di promozione sociale offrendo formazione e supervisione professionale. Per Noi2 Magazine scrivo articoli di taglio psicologico riguardanti il mondo delle relazioni.

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