Vittima di ghosting: come ci si sente e come uscirne

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Vittima di ghosting: come ci si sente e come uscirne

Vittima di ghosting: come ci si sente e come uscirne

[quote]Gabriella entra nel mio studio con un’espressione triste, svuotata, incredula, ascolto la sua storia chiedendomi che tipo di problema potesse mai avere una bella donna, curata, con un buon lavoro ed un’aura fiera e moderna. Dopo tre anni che frequentava Giovanni, sposato con due figli aveva deciso di lasciare suo marito ed insieme all'amante avevano progettato di andare a vivere insieme. Giovanni aveva lasciato la compagna a dicembre ed ora anche Gabriella lo stava per fare, con gennaio aveva preso il coraggio di parlare con il marito e aveva cercato un altro appartamento, nel frattempo era andata dai suoi. Ma un giorno Giovanni è sparito nel nulla, dopo una telefonata in cui le diceva che era troppo tardi e che dopo tante promesse il loro tempo era finito, l'ha bloccata sul telefono e sui social e lei non è più riuscita a contattarlo.[/quote]

Come si sente una persona che viene lasciata senza possibilità di replica?

Come si sente chi viene abbandonato?

Il contrario dell'amore non è l'odio, bensì l'indifferenza. E sparire, forse nell'illusione di non ferire o non voler essere feriti, di fatto produce effetti emotivi devastanti, specie nelle persone che non godono di un'alta autostima.

Chi subisce il ghosting si sente rifiutato, usato, non rispettato, soprattutto se la relazione andava avanti da un po' di tempo e si pensava di conoscere la persona che si aveva di fronte. In questo caso si vive un vero e proprio evento traumatico: essere cancellati dalla persona nella quale abbiamo riposto la nostra fiducia e che amiamo viene vissuto come un profondo tradimento.

Frasi come "Mi chiamava e mi scriveva più volte al giorno, poi, all'improvviso, più niente. Ho provato a chiamarlo/la, ma non mi ha più risposto e mi ha bloccato sul telefono" sono la tipica descrizione di ciò che accade concretamente quando un partner sparisce.

Quali sono i sentimenti principali che una persona prova?

  • Incredulità. Quando una persona ti lascia senza spiegazioni, o con spiegazioni laconiche, non sai bene come reagire: ti devi preoccupare? Ti devi arrabbiare? Ti devi accusare? È uno scherzo? Il nostro cervello funziona in modo da creare delle regole sulla base dei comportamenti delle persone in modo che ci sia una coerenza. Da te mi aspetto lealtà, da mia mamma cura, dal fratellino dispetti, etc… Quando la persona che ami e di cui ti fidavi sparisce nel nulla, si spezza questo meccanismo e non hai una risposta appropriata a questo comportamento.

  • Panico. Ti aspetti che prima o poi l'altro riappaia e ti spieghi che cosa è successo, ma nel frattempo ti senti totalmente fuori controllo e ti sembra di impazzire. Non può essere vero, non può veramente aver fatto una cosa simile. E adesso tu cosa fai? Improvvisamente sei solo senza punti di riferimento, ingannato, defraudato dei tuoi sogni, disperatamente folle.

  • Inadeguatezza. Subire ghosting porta soprattutto a mettere in discussione se stessi, le domande tipiche che una persona si pone sono "Perchè non mi sono accorto di cosa stava succedendo?", "Dove ho sbagliato?", "Cosa c'è in me che non va?". Si va alla ricerca di un proprio errore anche per tentare di trovare il controllo della situazione "Se capisco cosa ho fatto, allora posso riparare" perché il senso di inadeguatezza regna sovrano.

  • L'impotenza è l’altro stato d'animo che prova la persona abbandonata: l'impossibilità di porre domande o avere informazioni, di esprimere il proprio punto di vista rende difficile la rielaborazione emotiva dell'esperienza. Quando una storia finisce, è importante avere in mano quegli elementi che danno un senso alla propria sofferenza. Con questa "tecnica" interpersonale passivo-aggressiva, ciò che rimane sono solo lividi e cicatrici psicologiche.


Come reagire?

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Prima regola: ricorda che quando qualcuno svanisce nel nulla non sta mettendo in discussione la tua persona o il tuo modo di amare, sta al contrario esprimendo un giudizio su se stesso. Chi scompare ed evita di dare spiegazioni al proprio partner sta, di fatto, mostrando un'incapacità ad affrontare un suo disagio. La mancanza di coraggio e la conseguente noncuranza di come il proprio comportamento farà sentire l'altro invia, al contrario di quanto si possa percepire, un messaggio molto forte e chiaro: non ho ad oggi quello che serve per avere un rapporto sano e maturo con te. La fuga nasconde l'incapacità di darsi con pienezza in un rapporto sincero, oltre a celare un'insicurezza di fondo legata a proprie paure e difficoltà emotive.

Seconda regola: riconosci il tuo valore e prendi le distanze da chi non è capace di prendersi cura dell'amore che gli offri. Tu sei "padrone" di quello che dai, ma l'altro non è obbligato a rispondere alla tue aspettative. Volersi bene significa essere consapevoli e sereni rispetto a quanto si è fatto, senza massacrarsi perché le cose non sono andate bene.

Terza regola: affronta il dolore che deriva dall'abbandono senza che questo pervada la quotidianità o che ti renda vulnerabile e chiuso rispetto a futuri rapporti amorosi. Le esperienze in ogni caso insegnano. Cogli l'occasione per capire qualche cosa di più di te stesso.

Quarta regola: condividi la tua sofferenza con le persone care o parlane con un esperto: ti permetterà di alleggerire il cuore.

L'amore non si cerca, né si merita. L'amore semplicemente è, ed accade quando due persone sono pronte e presenti. Se uno dei due scappa, significa che qualcosa profondamente non ha funzionato e che non si è riusciti a creare quella sintonia necessaria a crescere insieme.

 

dott.ssa Antonella Besa

 

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Psicologa, Psicoterapeuta e Sessuologa. Per lavoro mi occupo di problematiche della coppia nel mio studio a Pordenone (Studio di Psicologia e Sessuologia Dott.ssa. Antonella Besa). Per Noi2 Magazine mi occupo di fare cultura e informazione sull'universo coppia.

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