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Infedeltà al femminile. Tipi di donne “portate” al tradimento

Secondo una ricerca condotta da Incontri-ExtraConiugali.com a tradire oggi in Italia sono soprattutto le donne (64%), mentre la propensione al tradimento da parte degli uomini si ferma al 52%. Quali sono i motivi che spingono una donna a tradire? Considerando i dati emersi da questo sondaggio, la motivazione più gettonata dell’infedeltà femminile è il desiderio di uscire dalla routine e dalla noia, per il 45% delle donne. Una donna annoiata può facilmente lasciarsi tentare dall’idea di una scappatella e per questo consultare un sito di incontri. Tra le pareti della casa coniugale non c’è più eccitazione, non c’è più sorpresa. Le farfalle nello stomaco sono morte, l’elettrocardiogramma è piatto. Anche il sesso è noioso, e quando lo si fa sembra di seguire un copione che ormai si è imparato a memoria. Perciò si va a cercare una scarica di adrenalina altrove.

Possiamo fare una lista dei vari tipi di donna che sceglie la strada dell’infedeltà:

L’annoiata

Secondo uno stereotipo comune che vede le donne romantiche protettrici del focolare domestico, il tradimento viene associato a gravi mancanze del partner maschile. La situazione più classica è quella per cui la donna tradisce quando si sente infelice ed insoddisfatta nel rapporto con il proprio uomo che ormai la dà per scontata, la trascura e la tratta alla stregua di una colf/babysitter, salvo poi arrabbiarsi se non è desiderosa di andare a letto con lui.

I ruoli nella coppia tra stereotipi e tabù

L’esperienza sessuale per la donna è spesso secondaria rispetto al bisogno di sentirsi importante per qualcuno dal punto di vista affettivo. Il preludio al tradimento si ha quando si sente sola, pur vivendo un rapporto a due. Può capitare che, in un simile frangente, gli occhi di un altro uomo si posino su di lei e la facciano sentire “vista”, la facciano sentire importante per quello che è, non per quello che fa, la facciano sentire la persona più unica e meravigliosa del mondo. Molto spesso, senza accorgersene, qualcosa dentro rinasce: la voglia di farsi bella, di flirtare, di vivere. È come una pianta che riceve acqua dopo che per molto tempo non è stata annaffiata. Dapprima si ha una sensazione di benessere non ben identificata, poi piano piano si comincia a pensare a quell’uomo, a lanciare segnali via via sempre più chiari, ma sempre con la sensazione che non si sta facendo nulla di male, che è solo un vezzo. Mano a mano che il tempo passa, il pensiero si fa durevole e la giornata passa nell’attesa di una sua parola, di un incontro: è troppo bello per pensare di rinunciarci, è come una droga. Ecco qua, il dado è tratto. Per niente al mondo si vuole tornare al grigiore precedente!

La donna pigliatutto

Ci sono donne che vogliono vivere la vita intensamente, che colgono al volo tutte le opportunità per fare esperienza, anche a discapito di qualche malcapitato uomo e di una relazione “à deux”. Sono donne spaventate dal fare una scelta, perché “se scelgo una strada me ne precludo un’altra” e allergiche alle responsabilità, dibattute tra il desiderio di stabilità e la voglia di novità. Di solito questo tipo di atteggiamento appartiene maggiormente alla gioventù, quando ancora le possibilità di vita futura sono infinite, non si è avvezzi alle scelte e ci si butta con incoscienza in ogni tipo di avventura.

La repressa

La frequenza con cui si fa sesso è un segnale importante sul come procede il rapporto. Certo, capita a tutti di vivere dei periodi di forte stress o di svogliatezza, ma se dopo le settimane in bianco si passano a contare i mesi in bianco, allora significa che le cose non procedono per niente bene. Una donna che non si sente più desiderata dal partner o che ha a che fare con un partner poco attivo dal punto di vista sessuale, spesso va a cercare soddisfazione altrove.

La mantide

Alcune donne crescono con un’idea negativa dell’uomo, solitamente a causa di un cattivo rapporto con il proprio padre e/o con una madre che evidenzia il suo odio verso il genere maschile. Sono donne che fanno fatica a legarsi emotivamente ad un partner, che non si fidano e costruiscono rapporti più che altro basati sullo sfruttamento dell’altro e sull’egoismo. È molto facile, in casi come questo, tradire il partner anche solo sessualmente, in quanto la donna in questione cerca il suo soddisfacimento senza curarsi dell’altro in questione.

La ninfomane

All’estremo opposto della mantide sta la volgarmente detta ninfomane. Molto spesso la donna che si concede a molti partner, ha una bassa autostima ed è stata poco considerata in famiglia. Poi da adolescente ha scoperto che attraverso il sesso ha un potere sul maschio e che riesce ad avere briciole di considerazione proprio perché “sessualmente disponibile”. Si crea un meccanismo di dipendenza da questo tipo di riconoscimenti, gli unici che ha imparato, e quindi anche dentro un rapporto stabile, continua a cercare dei tradimenti sessuali allo scopo di colmare un vuoto interiore.

In linea generale quindi il tradimento avviene sempre come conseguenza di un problema interno alla relazione di coppia per cui si sente di dover volgere lo sguardo al di fuori del rapporto per trovare una soluzione ad uno stallo che si ha la sensazione di non riuscire a sbloccare in altro modo.

 

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