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L’uomo ideale? È il vip della porta accanto

Quando si parla di uomo ideale, i maschi tendono ad immaginare una creatura frankensteiniana con  il viso macho di Gerarld Butler, i capelli fluenti di Justin Bieber, la tartaruga di David Gandy, le braccia muscolose di Hugh Jackman e le gambe tornite di Cristiano Ronaldo. Quanto alle donne, spesso esprimono il desiderio di trovare “uno che le faccia ridere” e poi finiscono per mettersi con un clone del padre.

Un sondaggio commissionato da un marchio di abbigliamento nel Regno Unito ha fatto emergere, da un lato, la forte ansia da prestazione degli uomini, convinti di dover assomigliare appunto, alla creatura mitologica di cui sopra; dall’altro, le aspirazioni ben più modeste – in fatto di estetica – della loro controparte femminile. Le donne infatti hanno citato “pezzi” di personaggi molto più rassicuranti (dai capelli sbarazzini del Principe William, al volto paffuto dell’attore James Corden… mah!), con i quali probabilmente immaginano di poter intrattenere una relazione distesa e magari farsi una famiglia. Ad accomunare maschi e femmine, quindi, è la falsa credenza di dover aderire a modelli irraggiungibili per essere apprezzati dall’altro sesso, senza considerare la fondamentale distinzione fra “sogno erotico” e “compagno/a ideale”.

Non per niente alcuni anni fa (2013), dopo un lungo confronto, le redattrici di una nota rivista hanno eletto concordi Brad Pitt uomo ideale, facendogli sbaragliare la concorrenza: Michael Fassbender si è piazzato secondo, seguito da Jude Law, Hugh Jackman, Bradley Cooper, Camille Lacourt (statuario nuotatore francese), Luca Argentero (unico italiano nella rosa dei candidati), Barack Obama, Javier Bardem e Ryan Gosling. A parte Jude Law, adorabile mascalzone, si tratta di una serie uomini piacenti perlopiù con relazioni stabili. E, su tutti, ha trionfato proprio lui, Brad: in effetti, al tempo, i “Brangelina” rappresentavano un esempio di rara, invidiabile perfezione.

Lui, in particolare, univa al suo appeal da sex symbol il fascino, ancora più irresistibile, del family man: un bravo ragazzo, insomma, innamorato della sua compagna da tempo immemorabile, marito fedele e padre amorevole che si prende cura di una grande, composita famiglia. Uno che fatto dichiarazioni del tipo: “Far fare il ruttino a mia figlia è probabilmente la più grande soddisfazione che io abbia avuto fino a oggi”; o, anche, di amare le famiglie numerose: “Se devi farlo, fallo alla grande”. Cosa chiedere di più?

Un tale livello di perfezione, come si può facilmente immaginare, è di difficile manutenzione anche per due semidei di quel calibro: il sodalizio, infatti, si è sciolto nel 2016, ma la famiglia rimane per entrambi la priorità assoluta.

Al di là delle caratteristiche fisiche, sembra che le donne, forse inconsapevolmente, siano alla ricerca di una sorta di “bellezza interiore” in grado di esprimersi  nei tratti esteriori: una combinazione di rassicuranti doti umane che una certa apparenza lascerebbe magicamente  intuire (qualcosa di simile alla “kalokagathìa” degli antichi greci, una sorta di bellezza virtuosa). Secondo questa logica, l’uomo ideale del Ventunesimo secolo sarebbe allora una specie di ossimoro: il vip della porta accanto.

Elisa Pordon

 

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Elisa Pordon

Da circa 20 anni mi occupo di comunicazione ma non mi sono mancate esperienze sporadiche come impiegata catatonica, barista filosofa, PR allo sbaraglio. Il mio grande amore è la scrittura creativa, ma ho trovato nel web copywriting una nuova, appassionante sfida. Sono brava con le parole, ma da sempre le addomestico per produrre fatti, esaminando con cura il contesto e adottando, di volta in volta, la logica più efficace.


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