La coppia tra matrimonio religioso e matrimonio civile: quale scegliere?

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La coppia tra matrimonio religioso e matrimonio civile: quale scegliere?

La coppia tra matrimonio religioso e matrimonio civile: quale scegliere?

C'è chi passa attraverso convivenza e figli prima di fare il "grande passo", chi invece nel giro di pochi mesi si sente già pronto, ma quando si arriva al dunque le incognite sono le stesse per tutti: la data, gli invitati, la location, l'abito, i fiori, il viaggio di nozze etc.., anzi la prima scelta a monte da fare è: matrimonio religioso o matrimonio civile?

Vediamo quali sono le caratteristiche dell’uno e dell’altro.

Matrimonio religioso

Il matrimonio religioso è una scelta dettata dal credo dei due coniugi, che decidono di unirsi in nome di Dio. L’unione viene celebrata dal ministro di culto e viene solitamente svolta nella Parrocchia di riferimento dei due futuri sposi.

Il forte connotato spirituale che caratterizza questo matrimonio valorizza tutto il percorso dei futuri sposi: dal percorso prematrimoniale, in cui si affrontano le possibili problematicità della coppia, al simbolismo nella scelta del luogo sacro, dei fiori, dell’abito della sposa, del riso, etc.

Timetable del matrimonio


Per questo motivo, richiede dei tempi relativamente lunghi, in cui tutta la comunità partecipa e sostiene gli sposi in questa scelta. La forza di questa scelta sta proprio nel fatto che i due partner sono sostenuti non solo dalla loro fede, ma anche da una rete di persone che li appoggeranno.

Matrimonio civile

Il matrimonio civile consiste nell’unione di due persone che decidono di condividere un progetto di vita insieme, sottoscrivendo un vero e proprio contratto legale in cui si impegnano ad osservare e responsabilizzarsi davanti ai doveri ed i diritti previsti dal codice civile. Esso ha valore unicamente per lo Stato e non è, quindi, riconosciuta dalla Chiesa.

La cerimonia è molto breve e consiste nella lettura degli articoli del codice civile da parte dell’ufficiale di stato civile agli sposi ed ai testimoni, di riceve le affermazioni degli sposi di volersi unire in matrimonio e di accogliere le dichiarazioni riguardanti la scelta del regime patrimoniale della separazione dei beni.

Prima del matrimonio, l’ufficiale dello stato civile deve accertarsi che l’unione delle due persone rispetti ciò che è scritto nel codice civile ed, in seguito, si occuperà di inserire le pubblicazioni di matrimonio sul sito internet del comune, contenenti le generalità dei futuri sposi.

A confronto

Come scegliere allora quale rito fa più al caso nostro? Ci sono degli aspetti che messi a confronto possono aiutarci a decidere.



    • I preparativi. Il matrimonio civile rispetto a quello religioso di base è molto più veloce e meno dispendioso. Per sposarsi in chiesa occorre che i due futuri sposi frequentino un corso prematrimoniale e solitamente la cerimonia prevede dei preparativi molto lunghi, tra la scelta della location, dell'abito, gli inviti, i fiori, la macchina, le bomboniere, etc. Tempo stimato: 9-12 mesi. Il rito civile è più sobrio e raccolto, non necessita quindi di paggetti, damigelle, abiti sfarzosi e centinaia di invitati: bastano due testimoni. Il matrimonio civile non può essere celebrato prima del quarto giorno compiuta la pubblicazione e deve essere celebrato entro 180 giorni (6 mesi).

    • l'aspetto rituale. il matrimonio religioso è fortemente connotato dall'aspetto rituale e spirituale, è un vero e proprio rito di passaggio che di solito si svolge coinvolgendo la comunità. Anche nella preparazione viene sottolineata fortemente la differenza fra la vita da nubile/celibe e quella da sposati. L'abito bianco simboleggia la purezza (e la verginità) della donna che si accinge all'altare. Nel matrimonio civile invece non ci sono simbolismi e tradizioni particolari e il breve rito può essere svolta in privato senza tante cerimonie. Alcuni per ovviare a questa frugalità, negli ultimi anni, si sono attivati con Wedding Planners, ricercando in questo modo una maggiore personalizzazione del rito.

    • l'aspetto religioso. Chi crede in Dio si sposa in chiesa, chi non ci crede spesso si sposa in chiesa per tradizione o per far felici i parenti. In una società sempre più atea, sempre più spesso le coppie coerentemente scelgono di sposarsi solo in comune.

    • l'orientamento sessuale. Il matrimonio religioso è solo per le persone etereosessuali, le persone gay non possono accedervi. Da qualche anno però anche lo stato italiano ha una normativa per le nozze gay che permette anche alle coppie omosessuali che lo vogliono di avere diritti e doveri simili a quelli delle coppie etero.




Matrimonio e Unione Civile: le differenze


L’aspetto fondamentale, in ogni caso, è che gli sposi possano scegliere il più liberamente possibile la tipologia di cerimonia più in sintonia con il loro modo di pensare e di essere, cercando di non farsi sopraffare eccessivamente dalle aspettative dei propri parenti, amici, immaginario collettivo, cultura, dal perfezionismo e dai confronti con gli altri matrimoni. Sicuramente il rituale è importante, ma lo è anche arrivare a questo grande giorno senza troppe ansie e paranoie. Ricordatevi che è pur sempre il vostro giorno!

 

Giulia Parise

 

Foto: designed by Prostooleh - Freepik.com


 

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About Author

Mi sono laureata in Psicologia Clinica a Padova nel 2014, attualmente mi occupo di ricerca ed informazione su tematiche inerenti ai Death Studies, lutto e fine vita. Nel mio lavoro cerco di conciliare la scientificità propria della formazione con la potenzialità espressiva e creativa dell'arte, con lo scopo di favorire l'elaborazione di un pensiero critico e professionale.

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