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Vittorino Andreoli e la gioia di vivere

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[quote]La gioia la si fa, non la si acquista o conquista. La si costruisce su misura di ciascun uomo, di ciascuna esistenza.[/quote]

Vittorino Andreoli, psichiatra e scrittore, ha presentato il libro “La gioia di vivere” in occasione di un incontro organizzato da PordenoneLegge. Il suo atteggiamento nei confronti della gioia è contagioso, fa riflettere sulla questione umana e sulla pochezza dei grandi e gravosi problemi che sembrano affliggere la società di oggi, la giornata di ognuno di noi. Il suo pensare è sotto certi aspetti romantico, di quel romanticismo sorridente e attento alle piccole cose che rendono la vita preziosa e che abbiamo la tendenza a perdere di vista. Il libro parla di gioia e di fatica di vivere, due opposti comportamenti dell’individuo che condizionano il suo vissuto e le persone che lo circondano.

Il rapporto di coppia viene interpretato attraverso la mancanza di fiducia negli altri, la paura, la necessità di guardare con occhi diversi il mondo circostante per superare i timori, la fragilità dei partner.

Androli afferma che prima di parlare di gioia però è necessario soffermarsi sulla fatica di vivere. C’è un endemia di paura e questo comportamento dipende da tre fattori: dalla biologia, cioè da come siamo fatti geneticamente e biologicamente, dall’esperienza, tutto ciò che succede e condiziona un individuo nella sua crescita fino a diventare adulto, e dall’ambiente in cui si vive, quello geografico e relazionale. La mancanza di fiducia negli altri pone una persona ad averne sempre paura e a considerare ogni incontro come qualcosa di pericoloso, qualcosa da temere. 13567251_10201898268654719_3510627314211361613_nIl modo giusto per cambiare questo approccio alla realtà è quello di cambiare il modo di guardare, che oggi porta a percepire solo tragedie, escludendo dallo sguardo le cose più semplici. Si tende a guardare soltanto gli interessi definiti prioritari come lavoro, benessere, soldi, invece di assaporare la bellezza di avere accanto una persona con cui condividere una vita gioiosa.

Nel libro si parla, tra le altre cose, di “maschile e femminile nelle Weltanschauungen” o meglio nelle visioni del mondo (dallo scrittore Karl Jaspers), di modi o occhi con cui guardare le cose del mondo. Le diversità tra i due si evidenziano prima di tutto nell’anatomia di genere e successivamente nelle funzioni. Ma sono queste diversità a garantire l’arricchimento in una coppia. Possiamo distinguere l’uomo per il suo narcisismo e la donna per la capacità di seduzione. Ma è uno accanto all’altro che si completano e possono aspirare alla gioia.

Che differenza c’è fra felicità e gioia? Quando in una coppia si può parlare di gioia e quando di felicità?

la gioia di vivereSecondo Andreoli, gioia e felicità sono due concetti completamente diversi. La felicità è una reazione positiva di fronte a uno stimolo (ad esempio una bella notizia). Finito lo stimolo, finisce anche la felicità. È transitoria e riguarda l’IO, quindi è individuale e porta al delirio dell’IO-MIO. La gioia invece è una condizione più stabile, è un continuum e riguarda NOI. Dipende da come sta il partner, dall’atmosfera che c’è in casa, dall’atteggiamento positivo delle persone attorno a noi. La gioia fa sorridere e proprio il sorriso è l’espressione per eccellenza della gioia.

Altro concetto fondamentale alla base della coppia è la fragilità, la condizione umana che non è un sintomo o una malattia, ma una caratteristica dell’individuo legata al limite. Non si può parlare di fragilità in opposizione al concetto di potenza: chi è potente domina, non ha dubbi. La fragilità è l’antitesi del potere perchè non vuole supremazia sull’altro ma ne ha bisogno. Due innamorati si attaccano l’uno all’altro e cambiano la vita di ciascuno. Accade tra partner, tra madre e figlio, tra padre e figlio, tra fratelli, amici. Ciascuno ha bisogno dell’altro. La gioia di vivere si regge sulla fragilità, la fatica di vivere sul potere. Due fragilità fanno forza.

 

[quote]L’amore cos’è se non una grande alleanza di due fragilità.[/quote]

 

 

Francesca Casali

Foto: Mauro di Pasquale

 

 

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Addetto stampa e PR nel settore turistico e dell’enogastronomia con il pallino per gli eventi. Scrivo per passione con l’obiettivo di diventare giornalista pubblicista. Sono editore e redattore della rivista online DosMo Magazine, appassionata del web, ne adoro le sfide. Noi2 Magazine è una bella sfida.


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